Il fatto è accaduto la sera del 17 novembre 1986, mentre il capitano Kenju Terauchi, 47 anni, il suo copilota Takanari Tamefuji, 39 anni, e l'in gegnere di volo Yoshio Tsukuda, 33 anni, erano ai comandi di un jet "Boeing747F" da trasporto (volo JL 1628) carico di vino francese beaujolais, in volo sulla rotta Parigi- Tokyo via Ancorage

 Il fatto è accaduto la sera del 17 novembre 1986, mentre il capitano Kenju Terauchi, 47 anni, il suo copilota Takanari Tamefuji, 39 anni, e l'in gegnere di volo Yoshio Tsukuda, 33 anni, erano ai comandi di un jet "Boeing747F" da trasporto (volo JL 1628) carico di vino francese beaujolais, in volo sulla rotta Parigi- Tokyo via Ancorage. L'incontro del cap. Terauchi iniziò con l'avvistamento di misteriose luci, subito dopo l'ingresso del "Jumbo" nello spazio aereo dell' Alaska e successivamente al sorvolo del Mare di Beau fort, a nord della costa della penisola. Erano circa le 17.10, ed il "Jumbo" volava a circa 910 km/h e ad una quota di 10670 m, nei pressi di Fort Yukon, a circa 770 km NE di Anchorage. Il cielo era estremamente limpido e la visibilità eccellente.

All'improvviso il cap. Terauchi notò due bianche luci lampeggianti davanti al suo jet. Inizialmente il pilota pensò si trattasse delle luci di navigazione di un aereo che si trovasse ad ore Il (*) e ad una distanza compresa fra 3,6 e 5,4 km.

 Osservando meglio vide che le luci sembravano essere due fasce luminose, che emettevano lampi giallo-arancioni e bianco-blu.

 Il copilota Tamefuji chiamò via radio Anchorage ARTCC (Air Radio Traffic Contro Center), per chiedere se nella zona si trovassero altri aerei, ma gli fu risposto negativamente. Allora il capita no pensò di avere a che fare con degli UFO, cercando invano di riprendere gli oggetti con la sua macchina fotografica. Terauchi dichiarò che i corpi compivano movimenti ondeggianti, simili a quelli di "un gruppo di animali che giocassero", e che seguirono il "Jumbo" per circa 7'.

Intorno alle 17.20, improvvisamente, le due luci brillanti si mossero ad ore 12 e si avvicinarono frontalmente al jet, fino a una distanza compresa fra 150-300 m. Erano silenziosi e privi di ugelli di scarico. Per un attimo si immobilizzarono in aria davanti al velivolo: ora il capitano poté vedere che si trattava di due oggetti cilindrici, di dimensioni pari a quelle di un DC-8,  che continuarono ad affiancare il "Jumbo" diretto verso sud. Ad un certo punto entrambi gli oggetti emisero per diversi minuti potenti luci, che per parecchi secondi illuminarono a giorno la cabina di pilotaggio. Il capitano Terauchi poté allora osservare da vicino gli strani ordigni attraverso i finestrini della cabina. Egli li descrisse come cilindri circondati da filelaterali di luci, con al centro una parte scura. La zona luminosa sembrava essere costituita da innumerevoli ugelli di scarico, che emettevano alternativamente luce pulsante lungo i lati del cilindro. Le luci incandescenti sembravano fuoriuscire dagli ugelli come quelle dei getti di un reattore. "Sembravano essere controllati da un computer" dichiarò il capitano (l). Anche gli altri membri del'equipaggio videro gli oggetti muover si davanti al "Jumbo".

intorno alle 17.32 i due ordigni si mossero davanti al jet, cambiando gradualmente posizione, e sparendo dopo circa 5'. Per un attimo il capitano notò al tri due oggetti brillanti apparire ad ore (1) e ad una quota legger mente inferiore a quella del jet.

Il capitano dichiarò che essi volavano di conserva con il suo aereo e che con tattò di nuovo Anchorage ARTCC, che anche questa volta gli rispose di non ave re niente sui suoi scherni radar. A questo punto Terauchi selezionò sul suo radar metereologico con schermo digita le a colori la distanza di 36 km e posizionò il controllo d'inclinazione dell'antenna sullo zero (cioè diresse il fascio del radar orizzontalmente NdA). Il radar rivelò la presenza sulla sinistra del jet di un grande oggetto sconosciuto, ad una distanza compresa fra 12,9 e 14,8 km.  Si trattava di un corpo solido, di dimensioni doppie rispetto a quelle di un"Jumbo" e di forma molto diversa da quella di una nube. Inoltre sullo schermo digitale l'oggetto apparve di colore verde. Ciò sembrerebbe indicare che non si trattava di un oggetto metallico (che è indicato da un segnale di colore rosso).

Mentre il "Jumbo" si avvicinava a Fairbanks, il capitano notò, osservando a sinistra dell'aereo, qualcosa di ancora più incredibile. Si trattava di un oggetto enorme,  la cui silhouette si proiettava contro le luci di una città sottostante. Era un "qualcosa" di sferico, con un ampio anello intorno, di dimensioni pari a quelle di due portaerei accostate e con un diametro pari a dozzine di volte il suo "Jumbo"! Terauchi rimase sconvolto da ciò che aveva visto e osservò che sui lati erano visibili due luci bianche. Tuttavia gli altri due membri del l'equipaggio non osservarono questo terzo, enorme oggetto.

Il jet stava avvicinandosi a Fairbanks, mentre la "cosa" continuava a segui lo, allontanandosi ed avvicinandosi ripetutamente.

A quel punto Anchorage ordinò all' quipaggio di compiere una azione evasiva, scendendo da 10670 m a 9450 m e di effettuare un ampio giro sulla zo na;  ma l'oggetto rimase "incollato" al Boeing". Il capitano informò infatti Anchorage che la "cosa" scendeva in formazione col jet. Mentre le luci della città sottostante si affievolivano, torna vano ad essere visibili solo le due luci bianche facenti parte dell'enorme oggetto.

 La FAA (Federal Aviation Administra tion) rivelò a fine dicembre che il gran de oggetto si rese visibile sugli schermi radar dei suoi controllori di volo ad una distanza di 5 miglia dall' aereo della JAL, che continuò a seguire malgrado le sue manovre. I segnali furono captati per parecchie decine di minuti anche dal radar dell'USAF alla Elmendorf Air Base, in cui ha sede l'Alaska Air Command (i radar della F AA scoprirono i segnali sconosciuti, ma successivamente fu comunicato essersi trattato di un'immagine fantasma, mentre l'USAF identificò i segnali come clutter, cioè co me dovuti alla riflettività radar della superficie terrestre) (2).

In quel momento un "Boeing 767" del la "UAL United Airlines", volo UA 69 stava decollando da Anchorage diretto verso Fairbanks. Il controllo del traffico di Anchorage chiese all'equipaggio di cercare di stabilire un contatto visi vo con l'oggetto non identificato: ma i piloti della UAL non riuscirono a scorgere alcunché, come anche avvenne per un aereo da trasporto "C-130 Hercules" dell'USAF che sorvolava la zona.

Il cap. Terauchi dichiarò che l'enorme UFO scomparve alla vista solo mentre si preparava ad atterrare ad Anchorage(...). Un'altra fonte, che cita la FAA, sostiene che i radar seguirono l'oggetto per almeno 32'. Terauchi affermò successivamente: "Sembrava non finire mai... era come un sogno, incredibile". Intorno alle 18.24 il "Jumbo" prese terra senza ulteriori inconvenienti all' Aeroporto Internazionale di Anchorage. Il comandante fece rapporto alla direzione della JAL, a Tokyo, ed all'ufficio regionale della F AA, ad Anchorage. Un portavoce del NORAD(North Ameri can Aerospace Defense Command) di chiarò di non aver ricevuto alcuna se gnalazione di UFO sull' Alaska (3).

Il cap. Terauchi vola da tre anni sulle rotte polari tra l'europa e l'Alaska. Ha29 anni di esperienza e 10329 ore di volo,in parte acquisite come pilota di caccia "F-86F" dell' Aeronautica Giapponese. Egli ha così dichiarato: "i due piccoli velivoli e la nave-madre si muove vano a velocità sorprendente compiendo fermate improvvise. Erano controllati intelligentemente. Credo si trattasse di un'astronave proveniente da un al tro pianeta a civiltà molto più avanzata della nostra". Il copilota Tamefuji ha confermato di aver visto uno degli oggetti e si è detto certo che gli UFO esi stano, avendoli rilevati sul radar. L'ingegnere di volo Tsukuda ha aggiunto solo di aver visto due strani oggetti con"finestrini ad oblò" simili a luci gialle volare davanti al suo jet.Anche la stampa italiana (v. "Il Resto del Carlino" del7/1/87) ha dato notizia che la FAA ha deciso di aprire un'inchiesta ufficiale sulla vicenda. 116 marzo c.a. la F AA (v. "La Stampa" del 12/3/87) ha posto in vendita al pubblico per 200 dollari le documentazioni dei fatti del 17/11/86, comprese le foto a colori degli schermi radar e le registrazioni dei colloqui fra l'equipaggio del "Jumbo" ed i contro lori di volo. Infine, il 17/3/87, quattro militari della Alaska National Guard, in servizio nella zona di Anchorage, hanno osservato separatamente, intorno al le 23.50, "una flottiglia di diversi strani oggetti volanti, molto brillanti, dirigere verso il Polo Nord" (v. "EI Adelanto", Salamanca, 24/3/87).

IYusuke J. Matsumura Ottobre 1987           

Traduzione di Giuseppe Stillo 

Disegni fatti dal Terauhi per illustrare l'avvistamento

fonte Sezione Ufologica  Triestina